BLEFARITE

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LA BLEFARITE

blefarite

  • Che cos’è?

La blefarite è un infiammazione delle rime palpebrali che si presenta con alcune crosticine, squame, ed ulcere irritative lungo il margine palpebrale. In base alla gravità della malattia può causare evidenti deformità palpebrali fino ad arrivare alla perdita delle ciglia. Alcune blefariti si risolvono spontaneamente nel corso di due o tre settimane mentre nella maggior parte dei casi essa si presenta in forma cronica procurando alle palpebre un infiammazione diffusa e difficilmente risanabile.

  • Le cause

Nonostante non si sappiano ancora precisamente le cause del fenomeno sembra che essa sia dovuta principalmente alla secrezione eccessiva delle ghiandole palpebrali di Meibomio, dalle quali fuoriesce una quantità superiore di liquido e seccandosi forma delle crosticine sulle palpebre; croste che poi seccandosi vanno a ostruire il dotto escretore infiammandolo, oppure da vizi di rifrazione non corretti (soprattutto ipermetropia e astigmatismo), da malattie della pelle, da disordini alimentari o da diabete.

  • I sintomi

La blefarite si può presentare in forma ciliare, squamosa ed ulcerosa. La prima (la più comune) presenta un eccessiva secrezione sulle ciglia e quindi una difficoltà ad aprire gli occhi al mattino, da una sensazione di occhi appicicati, rendendo difficoltosa la visione e rendendo fastidioso tenere gli occhi bene aperti, quella squamosa presenta squame a livello delle palpebre mentre, nella forma più grave, quella ulcerosa, sulle palpebre si presentano delle ulcere spesso sanguinose.

  • Quali rimedi

I rimedi per la blefarite non sono affatto semplici; è una malattia problematica che tende a cronicizzarsi oppure a ritornare più volte. Bisogna cercare di addolcire le crosticine per poi procedere alla rimozione. I trattamenti volti alla cura della blefarite sono spesso a base di lavaggi oculari per cercare di tenere gli occhi il più puliti possibile, cercando di evitare l’uso di trucchi, oppure da pomate da applicare sulle palpebre o nei casi più importanti il medico può ricorrere a una cura antibiotica.


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